Chi c'è dietro

Chi c’era dietro a Catena Umana?

Scritto da Maurizio Perrone

Logo Catena Umana

[AGGIORNAMENTO SETTEMBRE 2017: CATENA UMANA E IL SUO CARROZZONE NON ESISTONO PIU’. I SITI, LE PAGINE E I GRUPPI FACEBOOK SONO STATI TUTTI O QUASI RIMOSSI]

Catena Umana, con tutta la galassia di siti collegati, è uno tra i più grossi diffusori di bufale e razzismo del Web italiano. Il suo gestore è Vincenzo Todaro, ex imprenditore edile di Parma che ha messo in piedi un carrozzone di siti e pagine Facebook che continuamente diffondono notizie false, manipolate o vecchie mischiate ad altre che possono essere recenti e con fonte attendibile.

Who Is Catena Umana

Se vi state chiedendo perché tutta questa diffusione di siti di news in giro per il Web è semplicemente perché sono una fonte di guadagno e propaganda veramente semplice. Nel caso di Catena Umana basta copiare e incollare sui siti una notizia che sia:

  • utile alla causa, ovvero “scandalosa” per far ribollire il sangue alle persone e ottenere quindi più click e condivisioni, possibilmente contro stranieri, altre religioni, politici, ecc. da qualsiasi fonte (attendibile o meno che sia);
  • vera o falsa, tanto non ha importanza: l’importante è ottenere click;
  • nuova o vecchia, tanto come prima non ha importanza: l’importante è ottenere click;
  • impostata con titoli clickbait e immagini anche di altre notizie.

Una volta costruito il tutto lo si manda a ripetizione più volte sia durante il giorno/settimana che durante l’anno. La gente se non è arrabbiata/indignata già di suo deve diventarlo leggendo queste notizie e, cosa più importante, deve entrare nel sito pieno di banner pubblicitari. Più la gente è scandalizzata più condivide ad altri malcapitati: da vittime si diventa carnefici con un click. Le bufale si diffondono così, sfruttando le persone arrabbiate che impulsivamente cliccano e diffondono senza verificare.

Maurizio Gasparri è una di queste persone, vittima più volte delle bufale, tempo fa scrisse questo tweet dopo aver letto una bufala diffusa da Catena Umana:

Tweet di Gasparri su Greta e Vanessa

Vincenzo Todaro si spende molto per certe “cause”, tanto che anch’egli spinse molto la propaganda della pessima manifestazione dei “forconi” del 9 Dicembre di qualche anno fa. La copertina della pagina Facebook, l’ennesima che sfrutta l’immagine di Guy Fawkes (questa cosa è un po’ scappata di mano…), recita:”Riconquistiamo i nostri diritti e la nostra società”. Come? Con i fruttuosi click immagino. Eccolo qua e no, non assomiglia a Guy Fawkes.

Foto di Vincenzo Todaro

Questi sono i suoi profili Facebook:

Questi sono i siti e le pagine Facebook gestiti e/o riconducibili a Vincenzo Todaro, siti con la stessa grafica, stesso hosting e ovviamente stesso codice di Google Analytics (notare la somiglianza di alcuni nomi con testate reali e l’utilizzo in alcuni casi di loghi simili per confondere le persone):

Dalle sue pagine Facebook ripetutamente arrivano post collegati a questi siti, tutto il giorno e tutti i giorni per ottenere più visualizzazioni e click possibili.

ATTENZIONE: in buona parte dei siti è presente un codice nascosto nei popup (e in alcune icone, se non erro) che automaticamente attiverà il vostro “mi piace” alla pagina su Facebook.

A Febbraio 2015 Vincenzo Todaro ha rilasciato un’intervista al Gazzettino di Parma che potete leggere qua:

gazzettadiparma.it/news/italia-mondo/247872/Sito-Catena-Umana-blog-Vincenzo-Todaro-Parma.html

Vediamo alcuni punti salienti:

Catena Umana non è nato recentemente: il sito di Todaro è attivo dall’agosto 2012. «L’idea di Catena Umana è apartitica e apolitica, ma orientata verso il centro destra, ed è nata su Facebook nel 2011.[…] La nostra pagina è stata chiusa più volte a causa delle segnalazioni degli utenti “nemici”, ma noi ne aprivamo altre. Il problema è che adesso sono state riabilitate anche quelle vecchie e così ci troviamo con sei o sette Catena Umana. Io stesso ho 26 profili»”

Catena Umana è apartitica e apolitica, ma orientata verso il centro-destra: o l’una o l’altra. Direi più l’altra… Penso che sarebbe meglio fargli chiudere tutto definitivamente.

“Vincenzo Todaro non è un giornalista: è un ex imprenditore edile che, a causa della crisi, si è reinventato blogger. «Il “trucco” per attirare l’attenzione delle persone è cercare notizie valide e riscriverle dando il nostro taglio, fare un titolo d’effetto e cercare qualche immagine forte.

In poche parole prendere in giro le persone e spremerle il più possibile per ottenere click. Vediamo come…

Post a ripetizione con immagini shock, possibilmente con vendetta annessa, e titoloni clickbait con “demolito”, “massacrato”, “distrutto” e i classici “la TV non lo fa vedere” e “prima che lo censurino” attirano l’attenzione e l’azione degli utenti.

Foto ragazzo picchiato

In molti avranno già visto questa foto collegata alla notizia di un africano che ha molestato una ragazzina a Roma e poi è stato picchiato. La notizia, risalente al 14 Gennaio 2015, è stata riproposta di continuo per ottenere altri preziosi click. Eccola qua di nuovo per l’ennesima volta, il 14 Settembre 2015:

Bufala su ragazzo picchiato

Ecco l’articolo de “Il Messaggero” ripreso anche da RomaToday: ilmessaggero.it/roma/cronaca/roma_molestie_picchiato/notizie/1120158.shtml

In questo caso non ci troviamo di fronte a una bufala vera e propria ma… Chi è la persona in foto?

La foto risale a un fatto accaduto a un ragazzo del Bahrein (Asia, non Africa quindi) nel 2013, vittima di un pestaggio da parte di poliziotti e agenti mascherati a casa sua.

Post in italiano sui fatti: utopiainpalestina.altervista.org/blog/bahrain-campagna-boicottaggio-grand-prix-formula-1-del-21-aprile-2013

Forum arabo con le immagini: fajrbh.com/vb/threads/84703

Quindi il nostro caro e “onesto” Vincenzo ha postato, e continua a postare dopo mesi, un articolo con una foto che non c’entra nulla ma che attira l’attenzione solo per incassare più click e quindi più soldi dalla pubblicità. Che poi la notizia sia vecchia e che la foto non c’entri nulla non importa: VOI DOVETE CLICCARE, COMMENTARE, CONDIVIDERE! Questa è la cosa importante, non la verità.

Poi abbiamo gli articoli inventati di sana pianta, come questo qua sotto sbufalato da Bufale.net:

Bufala di Catena Umana

Sbufalata: bufale.net/home/bufala-marocchini-ubriachi-insultano-ragazzine-vengono-massacrati-da-4-italiani-bufale-net

Gran parte degli articoli di Catena Umana sono presi da altri siti bufalari come “Voxnews”, “Gazzetta della Sera” e “Mafia Capitale” o da articoli di testate giornalistiche come “Il Giornale” e “Libero” (attendibilità?): Todaro si limita per lo più a condividerle a ripetizione, fregandosene della loro veridicità e dando un taglio a dir poco razzista ai suoi siti.

Il nostro Vincenzo non si limita solo a diffondere notizie manipolate o inventate acchiappa-click (spesso non c’è nemmeno la fonte), ma ci mette del suo con dei titoli inquietanti e con notizie a senso unico che fanno pensare che lo Stato sia completamente assente e corrotto e che il popolo (italiano ovviamente) debba farsi giustizia da solo contro i criminali: quante volte avete letto “notizie” di persone che massacrano/demoliscono in strada criminali o ritenuti tali, solitamente stranieri, unite a immagini forti?

Quando interverrà la Polizia Postale anche con lui?  Perché almeno l’accusa di istigazione al razzismo ci sta.

Bufale in campo medico (la cosa si fa grave):

Bufala di Vincenzo Todaro

Altre bufale pregne di razzismo:

Bufala di Catena Umana

Viareggio, marocchino, massacrati… Le solite cose. La verità?

Modella russa picchiata dall’ex: corriere.it/esteri/14_marzo_23/modella-russa-sfigurata-dall-ex-caccia-giovane-milionario-russo

Bufala di Catena Umana

Rimini, marocchini, menati dai passanti… La verità?

Giovani palestinesi picchiati lo scorso anno dalla polizia israeliana (almeno così riporta questo sito): palestinarossa.it/?q=it/content/blog/appello-di-addameer-lamericano-palestinese-tarek-abu-khdeir

Vincenzo Todaro insieme a Luigi Tenderini di Catena Umana Attorno Al Parlamento Italiano (uno dei promotori della manifestazione “9 Dicembre”, successivamente arrestato e poi rilasciato per disordini) e altri “rivoluzionari da tastiera” in un video su YouTube:

TODARO, MA UN PO’ DI VERGOGNA NON LA PROVI MAI?

– Meccanismo –

L’alta frequenza dei post è necessaria per diffondere meglio la pagina, per diffondere meglio un certo tipo di pensiero (“martellando” quotidianamente con notizie solo di un certo tipo alterando quindi la percezione della realtà dei lettori) e per ottenere quindi più click. I click sul post se indirizzati sul “mi piace”, sui commenti (commentando ovviamente) e sul condividi aumentano la visibilità del post (e del suo immediato messaggio immagine / titolone clickbait) e della pagina, mentre i click sul post che rimandano al sito oltre a ottenere la lettura dell’articolo (e il relativo “messaggio”) aumentano il valore del possibile singolo click diretto sulla pubblicità oppure un guadagno sull’impressione della pubblicità (se poi si clicca volontariamente o meno sulla pubblicità ancora meglio). Contenuti di un certo tipo spingono molto più facilmente le persone, in particolare se arrabbiate, frustrate e ignoranti su certi argomenti che possono scandalizzare, a interagire con i post e di conseguenza a diffondere ancora di più i contenuti.

– Raccomandazione –

Quando cliccate e quando condividete pensateci prima un po’ su, perché potreste diffondere contenuti che non rispecchiano le vostre idee, se non addirittura falsi (il Web è pieno di bufale), e far guadagnare persone che sfruttano la vostra rabbia, la vostra frustrazione (che manifestate commentando e condividendo contenuti di un certo tipo, spesso impulsivamente) o la vostra ignoranza in materia. Controllate sempre se una notizia è vera o se è una bufala prima di condividerla. Di come evitare le bufale ne parlerò in un altro articolo. Se questo articolo vi è piaciuto prendete in considerazione la condivisione.

  • Elia Marin

    Capeppa, veramente molto interessante… Ottimo servizio.

  • good ol’ Charlie Brown

    Bell’indagine. Tra l’altro a proposito di quanto Guy Fawkes e “V for Vendetta” siano sfuggiti di mano:

    – V combatte contro un regime esplicitamente razzista, fascista e omofobo: lo sa Todaro?
    – la storia parla (semplificando) di una battaglia tra anarchia e fascismo, e comunque se non ricordo male il finale è aperto: non si sa se i cittadini costruiranno un mondo migliore! Scegliere come simbolo almeno un personaggio che alla fine vince no? quindi Todaro si rispecchia in un antieroe anarchico?

    Mah, chissà cosa ne penserebbe Moore!

    • L’Idiota Zen

      Ma il vero Guy invece era un ultracattolico, lontano mille anni luce dall’uso che se ne fa ora della sua maschera.

      • good ol’ Charlie Brown

        Certo, giustissimo! ma qui siamo a un livello superiore, figurati se Todaro ha nozione del Fawkes storico quando non ha nemmeno capito un film d’azione… io sono partito da un assunto più terra terra!

        • L’Idiota Zen

          Effettivamente quasi tutti i pirla con la maschera non hanno la più pallida idea di chi fosse Fawkes, non vanno oltre il film.

          • Ma siamo sicuri che abbiano visto il film? 😀

  • Pippo Pippis

    ma io veramente i banner pubblicitari li vedo qui, a destra, e non sulle pagine di catena umana…

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