Chi c'è dietro

Chi c’è dietro a Imola Oggi?

Scritto da Maurizio Perrone

“Come vivere in questo Paese senza morire di rabbia?” recita la cover della pagina Facebook di Imola Oggi. Un buon inizio sarebbe quello di smettere di leggere Imola Oggi e siti affini, per esempio. Perché? Perché Imola Oggi è uno dei tanti calderoni di notizie orientate in una sola direzione, pregne di razzismo e svariata intolleranza, che quotidianamente martella i suoi lettori per indirizzarli verso un certo pensiero e una certa politica, sperando anche in qualche donazione al suo “direttore” (il sito non ha pubblicità). Un direttore che proprio direttore non è, perché Imola Oggi non è una testata giornalistica e nemmeno il suo gestore è un giornalista. 

Armando Manocchia è una persona abbastanza nota e impegnata politicamente, perché è o è stato:

Quello che gestisce o è riferito a Manocchia sul Web:

Dal sito per la trasparenza del “circondario imolese”, dove vengono pubblicate tutte le scartoffie amministrative, il Curriculum Vitae di Manocchia per il lavoro di consigliere comunale:

Spero che quel CV sia una sorta di pro forma… Ma la serietà di chi l’ha scritto e di chi l’ha ricevuto dov’è? Vi sconsiglio vivamente di scriverne uno così: verrebbe sicuramente cestinato tra le fiamme. Istruzione e formazione: analfabeta di ritorno. Ok…

Questo il sito per la trasparenza: trasparenza.nuovocircondarioimolese.it/borgo-tossignano/amministrazione-trasparente/organizzazione/organi-di-indirizzo-politico-amministrativo/consigliere-manocchia-armando

Da blogger quale è, Armando Manocchia posta costantemente articoli e notizie a senso unico, che riguardano per lo più gli stranieri (immigrati, musulmani, terroristi) e il PD. Sono notizie per lo più prese dai quotidiani nazionali che trattano di cronaca nera, drammi, polemiche, beghe di partito e tutto quello che serve a far pensare che “gli stranieri ci distruggeranno grazie al PD”. Essendo presenti anche fonti discutibili le bufale non mancano.

Le idee di Manocchia sono molto chiare e semplici da realizzare…

Qui sotto lo possiamo vedere mentre consegna il premio “Oriana Fallaci” a Geert Wilders, leader olandese del “Partito per la Libertà” (“leggermente” di estrema destra).

Qui eccolo a una festa della Lega che intervista Magdi Cristiano Allam su un libro sulla Fallaci:

Una discussione su Armando Manocchia e le sue intenzioni di fondare un’associazione (che ora esiste: alleanzaperlaliberta.it) collegata al partito di Wilders con il giornalista Nello Rega, ma il tutto era sfumato per le indagini della magistratura su quest’ultimo: groups.google.com/forum/#!topic/it.politica/JxtROfVndy4

– Meccanismo –

La tecnica è quella classica: puntare il dito contro qualcuno o qualcosa per renderlo colpevole di tutti i mali del mondo agli occhi della gente (gli ebrei ne sanno qualcosa).

Immaginate di aprire Facebook (o il sito) e di leggere tutti i giorni articoli di questo genere (che possono essere veri, falsi, nuovi, vecchi, manipolati):

  • Donna uccide marito a coltellate
  • Donna violenta bambino nel parco
  • Donna al volante investe due pedoni e scappa
  • Donna arrestata per spaccio di droga
  • Donna cambia scuola al figlio per la presenza del crocifisso in aula
  • Donna arrestata per rapina al supermercato
  • Donna aggredisce passante in preda a delirio
  • Donna ubriaca urina in strada
  • Donna tira acido in faccia all’ex fidanzato

Queste sono fatti che sono capitati e che possono capitare ancora (in tutto il mondo). Quale può essere l’effetto di una lettura quotidiana di questo tipo di notizie nella vostra mente?

Semplice: a un certo punto per la vostra testa passerà:”Ma che schifo che sono le donne! Sono un problema. Solo IL problema”. A seconda della vostra frustrazione, le soluzioni semplici saranno: uccidiamole tutte! Buttiamole fuori dall’Italia! Mandiamole tutte in galera! Ci vorrebbe di nuovo LVI! Tutte nei forni! Ecc.

Il solo sentir nominare “donna” vi farà saltare i nervi, anche se le notizie non sono niente di che:”Donna va dal parrucchiere”, maledette donne che affollano i parrucchieri! Prima gli uomini dai parrucchieri! “Donna va a fare l’estetista”: perché ci sono un casino di donne che fanno le estetiste e pochi uomini? Rubano il lavoro agli uomini!

Il metodo è universale: basta sostituire la parola “donna” con ebrei, musulmani, atei, gay, comunisti, interisti, juventini, clandestini, immigrati, drogati, neri, gialli, verdi, meridionali o chi vi sta più antipatico e il gioco è fatto.

Quello che si vuole fare con questa strategia è arrivare a scatenare il razzismo, la frustrazione e l’indignazione nei lettori (che poi andranno a votare), come scritto anche in questo articolo del 2013:

giornalettismo.com/archives/1096161/quei-siti-razzisti-che-spopolano-sul-web

Nell’articolo si cita anche il sito, già sotto interrogazione parlamentare, tuttiicriminidegliimmigrati.com, che è come dire tuttiicriminidelledonne.com…

– Raccomandazione –

Quando cliccate e quando condividete pensateci prima un po’ su, perché potreste diffondere contenuti che non rispecchiano le vostre idee, se non addirittura falsi (il Web è pieno di bufale), e far guadagnare persone che sfruttano la vostra rabbia, la vostra frustrazione (che manifestate commentando e condividendo contenuti di un certo tipo, spesso impulsivamente) o la vostra ignoranza in materia. Controllate sempre se una notizia è vera o se è una bufala prima di condividerla. Di come evitare le bufale ne parlerò in un altro articolo. Se questo articolo vi è piaciuto prendete in considerazione la condivisione.

  • wintermute

    “– Meccanismo –

    La tecnica è quella classica: puntare il
    dito contro qualcuno o qualcosa per renderlo colpevole di tutti i mali
    del mondo agli occhi della gente (gli ebrei ne sanno qualcosa)”

    Ti si potrebbe fare notare che è stato fatto da decenni contro Berlusconi (o Craxi, la DC, gli americani, ecc).
    Insomma questo modo di informare va bene quando si attaccano entità ritenute “cattive” e va male quando si attaccano quelle ritenute “positive”?

    In fondo anche molti articoli strampalati sull’immigrato che riporta il portafogli (evergreen) o che spala fango dopo l’alluvione sono un modo di pilotare l’informazione.
    Non esistono statistiche sulla restituzioni di portafogli per cittadinanza né dovrebbe stupire che in una zona dove gli immigrato sono una presenza significativa ci sia qualcuno a spalare fango, dovrebbe stupire se sono più o meno della % relativa di popolazione in età da lavoro semmai.

    Insomma sono sistemi che vengono usati un po’ da tutti i media collegati a qualche partito.
    Pure se leggi l’Unità trovi odio e disprezzo verso le destre e Grillo e riceve pure finanziamenti pubblici.

  • Claudio Pasqualini

    Zecche rosse decerebrate

  • Vanna Sibilla

    Chi c’è dietro a Websvelato forse un Burka? Visto che invece voi siete così poco di parte come si spiega —https://m.facebook.com/Imola0ggi/posts/881520791920115

  • Fabio Pizzini

    Ma guarda questi ignoranti di sinistra come si danno da fare per beccarsi i soldi grazie agli immigrati.
    Perche’ non create un contro sito allora che opponga una notizia positiva in riguardo delle vostre risorse a quelle di questi siti cattivi cattivi?

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