Cyberbullismo Realtà del Web

Donne, siete folli a fotografarvi nude e vi spiego perché

Sexting
Scritto da Maurizio Perrone

Care donne, vi racconto un po’ quello che succede online quotidianamente. Alcune cose di sicuro le saprete già, altri sono fatti che mi sono capitati qualche tempo fa durante i miei pellegrinaggi nel Web…

Ho scritto donne perché nella maggior parte dei casi, che alcune volte si trasformano in tragedia, sono le donne che producono un certo tipo di materiale e restano poi vittime degli uomini che diffondono tale materiale. In misura molto minore anche gli uomini sono vittime delle donne e questi fattacci li troviamo anche nel mondo omosessuale ma, il grosso della situazione, è uomini “contro” donne.

Non sto qui a raccontare del perché esista il sexting (la diffusione di foto e video “hot”), di come le donne si facciano convincere, ecc. Detto molto terra terra da un lato abbiamo la vanità esibizionista femminile e dall’altro il narcisismo da “cacciatore” maschile. Abbiamo uomini che vogliono schiacciare le donne o semplicemente vantarsi senza preoccuparsi delle conseguenze. Per i dettagli rivolgetevi ad antropologi e psicologi.

Il messaggio che voglio mandare è questo: se non siete sicure al 100% di poter accettare senza problemi la possibilità non remota che del vostro materiale “hot” circoli liberamente online per sempre, NON DOVETE PRODURRE QUEL MATERIALE PER NESSUNA RAGIONE. E se proprio volete, evitate di far vedere il viso, tatuaggi, nei, voglie, cicatrici e l’ambiente circostante se privato.

Perché una volta scattata la foto o girato il video può succedere che…

Il dispositivo (smartphone, tablet, computer, console, ecc.) venga perso, rubato o finisca temporaneamente in altre mani (quante di voi hanno attivato il blocco dello schermo e la possibilità di cancellare i dati da remoto sullo smartphone?).

“Sì, ma io le foto le avevo fatte e poi le ho cancellate senza averle inviate”

I dati possono essere recuperati facilmente dopo la loro cancellazione con semplice e gratuiti software, da qualunque dispositivo o memoria. A meno che la memoria non sia stata cancellata con un particolare tipo di formattazione a più passaggi o la memoria non sia stata completamente distrutta (anche se alcuni laboratori possono tentare il recupero con particolari strumenti anche dopo gravi danneggiamenti. Ma questo lo dico solo per la cronaca, visto che i vostri dati non saranno al centro di queste attenzioni). Quante di voi prendono a martellate un hard disk formattato prima di buttarlo?

– Ecco appunto: avevate foto e video sul PC e poi avete venduto o regalato l’hard disk o la memory card? Come ho detto prima, i dati si possono recuperare molto facilmente. E certi lo fanno…

Avete portato il vostro dispositivo in un centro di assistenza o l’avete dato in mano a un vostro amico o parente smanettone? Siete sicure al 100% che nessuno guarderà o recupererà i vostri dati? Io non ne sarei così sicuro… Soprattutto se siete giovani e graziose signorine. Io ve l’ho detto… Ci siamo capiti?

Sapete che le vostre foto e video possono avere informazioni come le coordinate GPS e altri dati? Ricordate di eliminarli o configurare il dispositivo in modo che non li inserisca nel file.

– Avete inviato il vostro materiale a una o più persone? Siete folli! Voi state giocando con il fuoco, perché vi state fidando di chi riceve il materiale e del fatto che quel materiale non sfugga al loro controllo, per i motivi sopra elencati.

Il mio uomo non lo farebbe mai”

Ditelo a quelle non poche donne che sono rimaste vittime dei loro partner (ricatti e revenge porn vi dicono niente?), se non si sono tolte la vita. Per non parlare degli amici o addirittura compagni di scuola: sì, perché il sexting spesso riguarda minorenni che per svariati motivi inviano determinato materiale. Quel materiale prenderà il volo verso altri lidi molto in fretta…

“Beh, ma alla fine il mio materiale più di tanto non si può diffondere e poi ci sono le leggi”

Bene, questo significa che ignorate la viralità della pornografia online, sia sul Web “in chiaro” e nel Deep Web che nell’instant messaging. Ogni giorno materiale che non riguarda la classica pornografia viene diffuso online su siti, forum, chat, ecc., in vari casi accompagnato con nomi e informazioni sulla persona. E le leggi, che dovrebbero essere adeguate a questi nuovi crimini anche per prevenirli, non eliminano materialmente i files: colpiscono l’autore del fattaccio quando il danno è ormai fatto.

Esistono sistemi raggiungibili con un semplice indirizzo che permettono di caricare velocemente files senza bisogno di registrazione, lasciandoli disponibili per la visualizzazione e il download di chiunque, anche non registrato, per tre giorni. Esistono altri sistemi che lasciano il materiale online senza limiti di tempo, visualizzabile, modificabile e scaricabile da chiunque. Riguardo a questo caso vi racconto in cosa mi sono imbattuto tempo fa. Era il periodo post “The Fappening” ed erano uscite da poco le foto di Diletta Leotta; in un noto e controverso sito era presente un link a un noto sito di file sharing dove era presente un grosso archivio contenente foto, video e informazioni personali di decine di ragazze comuni, oltre ai volti noti già colpiti. Un po’ come il noto archivio con il nome di un famoso libro di cui si è parlato tanto in Italia e che ancora circola. L’archivio in cui mi sono imbattuto era tranquillamente online da settimane, mesi e lo è stato anche dopo che l’FBI e compagnia bella sono entrati in azione per cercare l’autore di “The Fappening”. Ho segnalato il link alla Postale e ho contattato via Facebook le ragazze, spesso statunitensi, per informarle che quel materiale estremamente privato era online e condiviso da migliaia di persone. Alcune di queste ragazze erano e suppongo siano ancora militari dell’esercito USA. Nessuna di queste sapeva di essere in quell’archivio e non sapevano nemmeno come sia stato possibile finire là. Shock! Per quanto riguarda “The Fappening”, pare che i volti noti siano stati vittime di attacchi phishing e bruteforce ma, la cosa fondamentale, è che ignoravano l’esistenza del cloud.

“Il cloud?”

Il cloud è uno spazio di archiviazione online personale, spesso attivo di default e disattivabile dai dispositivi. Foto e video possono essere sincronizzati nel cloud in automatico e quindi salvati in questo spazio online. I files cancellati dal dispositivo possono tranquillamente restare nel cloud.

L’archivio, dopo qualche tempo, sparì. O meglio: il link non funzionava più, che è diverso. Altre volte invece capita che le donne colpite scoprano il fattaccio molto brutalmente con messaggi e condivisioni sconce sui social tanto da dover chiudere o modificare i profili per la vergogna. Nei vari siti, forum e chat gli uomini si ritrovano e condividono le foto delle proprie partner, anche con tanto di informazioni private. Lo fanno di continuo: “questa è mia moglie”, “questa è la mia ragazza”, “guardate che porca”, “guardate cosa abbiamo fatto”, ecc. Lo fanno anche con le prostitute: le riprendono di nascosto e poi condividono le loro imprese.

Ci sono casi particolari chiamati “tributi“. Cosa sono i tributi? In pratica vengono messi online video e foto dove si vedono eiaculazioni su immagini di donne famose o non famose. Certi uomini chiedono ad altri di eiaculare sulla foto del personaggio noto o della propria partner. Oh, si divertono così… Chissà se sono gli stessi uomini sposati che su Facebook seguono “puttanoni da battaglia” avendo la moglie amica su Facebook. Se non è un rapporto “strano” tra loro, probabilmente questi uomini non fanno usare il proprio smartphone alla moglie, che se dovesse aprire Facebook si ritroverebbe vagonate di tette e culi sullo schermo. Probabilmente i geni non sanno che le persone che seguono, se l’opzione non ha la privacy ristretta, possono essere viste da tutti, mogli su Facebook comprese. Ne becco tanti di questi furboni…

Revenge porn o stronzaggine senza motivo. Gli uomini per vendicarsi di una rottura, di un torto o semplicemente perché sono stronzi pubblicano volontariamente il materiale, in alcuni casi in siti “specializzati” dove, per poter rimuovere le foto e i video, bisogna pagare. Capita in particolare nel Dark Web. Oppure lo pubblicano nei normali siti porno o nei gruppi WhatsApp, Facebook e simili.

Ma i video e le foto presenti sui siti porno o ricercabili su Google e Bing possono essere rimossi”

In linea di massima sì, se si fanno richieste ufficiali ai siti e ai motori di ricerca (diritto all’oblio). Ma non sempre i gestori dei siti (che sono tantissimi, ma tanti, tanti, tanti. Ma quanti sono i siti porno?) accolgono queste richieste e comunque i files continueranno a esistere per essere ricaricati di nuovo. Avete presente il fattaccio capitato a Belén Rodriguez? Il video è ancora online… Per non parlare dei forum dove si postano link a siti di file sharing o il classico file sharing P2P o torrent.

Credo che ormai abbiate capito che il materiale, una volta diffuso online, non è più possibile rimuoverlo definitivamente ed è continuamente condiviso con notevole interesse da tantissime persone su svariate piattaforme. E quel materiale si può ripresentare e mettervi grave difficoltà, dalla scuola al lavoro, dagli affetti e alla vita in generale portandovi in certi casi a gesti estremi. Non siamo più negli anni del distruggo il rullino, la polaroid o la VHS e il materiale sparirà: siamo nel tempo che un momento di debolezza o una sciocchezza di pochi secondi può finire nel mondo in pochi secondi per poi pesare per tutta la vita. Questo sempre se siete delle donne che danno peso a certe cose e ne soffrono ma è anche vero che, per esempio, una pornostar da “grande” si penta di quel che ha fatto in passato: quindi non è detto che si sappia se si reagirà in un modo o in un altro.

Visto che ho toccato la questione “porno” vi racconto di una situazione simile molto diffusa in questi anni, dove molte donne ignorano i rischi che corrono: le camgirls.

In tutto il mondo migliaia di donne lavorano in webcam da studi appositi o da casa e fanno, beh, immaginate cosa facciano davanti a una webcam. Per un mio vecchio articolo sul vecchio sito andai ad analizzare la situazione e, oltre ad aver scoperto notevoli guadagni, dinamiche da white knight e pirateria varia, scoprii che molte ragazze non avevano idea che potevano essere registrate, viste dai propri connazionali (cosa che è accaduta in certi casi nella pornografia), condivise e ricattate. Buongiorno ragazze, siete sveglie? Un po’ di caffè? In alcuni casi mi sentii che i loro “boss”, non so se in malafede, le avevano detto che non era possibile che qualcuno registrasse le loro performance, che potessero essere condivise (perché protette dal DMCA… Sì, ciao!), che qualcuno potesse risalire alla loro identità e che i loro connazionali potessero vederle. E invece non è così. I video si possono registrare (basta registrare lo schermo per esempio), i connazionali possono vederle (per esempio basta usare anche solo una VPN, anche gratuita, in molti casi), la protezione DMCA non impedisce di registrare e condividere il video (questioni legali) e con tutti i social, le condivisioni di informazioni, le debolezze e il social engineering risalire all’identità non è poi così impossibile. Infatti capitarono casi di siti aperti con il nome del dominio il nome della ragazza (tipo mariarossi.com con tutti i video degli show, tremendo!), video condivisi sui siti porno e con il P2P con nomi e informazioni personali, materiale spedito direttamente a casa dei genitori e recuperato al volo all’ufficio postale dopo un lungo viaggio, materiale condiviso con gli amici delle ragazze sui social e cose simili. Gli uomini possono essere molto merdosi.

E visto che si è parlato di camgirls: se siete lontane e il vostro uomo volesse “videogiocare” un po’ non lasciatevi convincere. Oltre al materiale che può essere rubato o perso c’è anche il discorso “dell’intercettamento”: qualcuno può sniffare le vostre trasmissioni, oltre ai classici craccaggi di sistemi e dispositivi.

Che fare? Niente: non fate perché poi le possibili conseguenze possono essere queste. Sareste in grado di gestirle?

Consiglio generale: per evitare di trovarvi in situazioni spiacevoli, queste e altre anche più gravi, non volontariamente, non abbassate mai la guardia! Siate sempre lucide, indipendentemente dagli amici attorno e dalla situazione, visto che l’occasione fa l’uomo ladro… Non ubriacatevi e non drogatevi e se il vostro uomo volesse “farlo strano” con lo smartphone o la webcam dite NO!

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